domenica 28 febbraio 2010

KAMASUTRA O VIBRATORE!? questo è il dilemma...

Sto lavorando su alcune ricette "afrodisiache" e mi viene da pensare (ecco da dove nascono i miei guai! Dal pensare!)
Così come cucinare, per me fare l'amore è un'arte.
Non che sia finito il tempo in cui era un'obbligo. Ci sono le lapidazioni per adulterio, gli obblighi coniugali, i matrimoni per convenienza...
Non è che il mondo sia composto da una quantità enorme di donne represse nella propria sessualità?
Mi domando, perché anche io mi sono sentita così... Adesso per me il sesso è un'arte che esclude le giustificative imposte da una società che barcolla fra il bigottismo e sovrabbondanza di soft porno in ogni e dove.
Di sesso se ne parla anche troppo, ma la donna è ancora etichettata di "facile" quando cerca il proprio piacere. La violenza contro le donne, altro non è che la protesta maschile al diritto femminile di scelta. Sarà per questo che vanno a ruba i vibratori come propiziatori della libertà di godere e il Kamasutra rimane sugli scaffali?
Per il prossimo 8 marzo piuttosto che mimose vorrei rispetto per tutte quante le donne.
Ora torno alle ricette, che qualcuno che ancora pratica l'arte dell'eros con rispetto e amore è rimasto in vita.
Alleluia! sia lodata la Dea madre per questo.



Seguitemi su Twitter

mercoledì 17 febbraio 2010

SEI DI COPPE

Trionfo dell'affetto. Vittoria dell'amore.
Il sei di coppe rappresenta la pienezza dell'amore generale che comprende l'intelletto, il cuore e l'istinto, culminando con la realizzazione dell'amore verso noi stessi nella accettazione del nostro io in contatto interno con l'amore divino.
Ogni carta ha aspetti positivi e negativi. L'aspetto negativo del sei di coppe è la possibilità di eccessiva indulgenza verso noi stessi, cosa che in questo momento nel mio caso non guasterebbe affatto!
Tanto Gesù aveva pur detto: "Ama il tuo prossimo come te stesso".
Ecco! Incominciamo ad amare noi stessi, che fa buon sangue e allontana le rughe.

sabato 13 febbraio 2010

SPACANDO TUTTO!!!

Oggi ho avuto una faticosissima giornata di sputamenti di rospi
giganteschi, con una persona praticante della resistenza passiva, del tiopo "butta i sassi e nasconde la mano", abile nel comportarsi come l'arcano l'appeso! Che visto da fuori appare la vittima delle vittime, ma è un arcano che se capovolgi la carta, capice che lui ci sguazza in tale apparente condizione... Poi se parli ad uno cosi e capisci che sorridi davanti ai tuoi disaggi?!!!
Insomma! Ho buttato giù la torre!
E' da un po' che non blogo, appunto perché ci stavo sguazzando in un mare eventi che mi stavano togliendo il sorriso... Sono sempre pronta ad ascoltare gli altri, ma poco brava nel piangermi addosso, allora ho preferito allontanarmi dal mio blog, più tosto che riempirlo con i miei pianti e lamentele varie.
Oggi mi son volate parole per aria e per terra alcuni oggetti che mi sono trovata nelle vicinanze... Ragà... che sfogo!
Mi sa che mi son fata capire!
Ora mi rimbocco le maniche che ho una vita da vivere e mi auguro sia fatta di tanto, ma tantissimo sole.





mercoledì 27 gennaio 2010

MARY AT WORK facendo formaggio!

Ecco un'altro po' di me che lavoro.
Preparo un formaggio fresco tipico del posto in cui abito e non solo.

sabato 2 gennaio 2010

UNA NUOVA MARY

Circa un'anno fa ho aperto questo blog, qui ho scoperto gli altri, ho scoperto me stessa, il paciere di mostrarmi in parole e immagini e ho anche fatto alcuni passi verso me stessa, quella che sono e quella che vorrei diventare.
Sono lontana dall’essere perfetta. Amo le cose semplici, ma sguazzo nelle contraddizioni. Cresco i miei bimbi, quando spesso vorrei stare in braccio a mia madre. Eppur sapendo che a noi donne la vita chiede di fare tutto assieme (cosa che ci porta spesso a dimenticarci di noi stesse), quest'anno partorirò una nuova me stessa!
Ebbene si!
E incomincerò rinovando il mio guardaroba.
Ammiro l'immagine della donna col profumo giusto, le scarpe da sogno e abiti meravigliosi, ma soprattutto sofisticatissima! Il guaio è che non esiste un libretto d'istruzione alla donna che bisogna diventare per portare gli oggetti cool!
Cavolo! So benissimo che un determinato profumo, scarpa o qualsiasi altro oggetto non mi farà incorporare lo spirito della sofisticatezza, della splendida amante e madre amorevole... Cosi, io che frequento più castorama che le profumerie, ammiro, rosico e ambisco a prendere anche se soltanto per contagio,
quell'aura misteriosa della donna che si esprime con sguardi languidi e meravigliosi silenzi. Invece le mie giornate sono fatte di tanto lavoro e sbraitamenti ai miei bimbi. Non è nemmeno raro che se uno sconosciuto mi domandi che ore sono, si ritrovi me, che gli racconto la mia vita in quindici minuti. Tutto il contrario della sofisticatezza!!!
Non posso ignorare che mi contraddistinguo anche per le scarpe che porto, il lavoro che faccio e anche per come mi vedono gli altri, ma tenendo sempre in mente chi sono, permetterò a me stessa di farsi contagiare dal glamour come non ho mai fatto prima.
E glamour sia anche per me che è ora!
Andrò a comperarmi un po' di fascino!

domenica 13 dicembre 2009

VI AUGURO UN DUE DI DENARI

Il due di denari è una carta allegra. Rappresenta la ricreazione, ma anche l’allegria forzata e il piacere dissimulato.
La trovo perfetta per questi giorni di feste in cui l'allegria e il piacere spesso si mescolano a tutto. Non sempre è chiaro se i sorrisi e gli auguri siano abitudinari o sinceri.
Magari l'importante è esserci nella apoteosi del desiderare il meglio per tutti.
Questa carta, in cui le monete vengono lanciate in aria, danno l’idea del controllo che noi crediamo di avere sui cambiamenti.
Un accenno alla abilità di manipolare i soldi, al lasciar fluire e allo stesso tempo osservare ciò che succede.
La abilità col denaro è un lavoro che conduce alla coscienza di accettazione della materia, e non manca di essere una via verso la spiritualità.
La modella (grande Federica) indossa i colori natalizi nelle foto che abbiamo fatto durante l’estate... Allora non immaginavo che le avrei tirate fuori adesso, ma credo questo sia il momento giusto, per augurare un bel due di ori ai lettori dei miei sproloqui.
Tralascio la sfilza di significati in più, per augurare a tutti noi, che le nostre mani siano abili nel manipolare i sudati denari. Che i nostri occhi siano attenti alle occasioni di guadagno, senza perdere mai di vista la gioa.

lunedì 7 dicembre 2009

ACCADEMIA DEL TARTUFO Il mio nuovo blog

Spesso accade che quando una persona mi conosce, mi domandi come mai io, da Rio de Janeiro, sia finita in una frazioncina sull’Appennino Tosco Romagnolo. Spessissimo quando sanno che faccio la ristoratrice e sono una cuoca dicono: “Ah! Allora hai un ristorante brasiliano!”
Invece no! La mia cultura gastronomica si poggia sulle basi delle mie origini. Nelle mie vene scorrono sangue indio italiano e nero. La mia multietnicità brasiliana certamente influenza anche la mia cucina, ma non è più forte del mio amore e attaccamento alla tradizione gastronomica italiana, coltivato nei tanti anni di lavoro in cucine altrui.
Ho un menu tradizionalissimo, in cui mi permetto di aggiungere alcuni dolci brasiliani molto apprezzati, cui ricette mi vengono di continuo chieste. Allora da qualche tempo ho stampato un libricino con le ricette dei dolci che distribuisco volentieri ai clienti. ACCADEMIA DEL TARTUFO, è il nome del mio ristorante, e non è affatto un nome pomposo. In Brasile esistono locali tipo "Università della grappa" "Sindacato della birra" Accademia di questo o di quello... e seguendo questo percorso di nomenclatura semplicemente goliardica, ho scelto il nome del locale nel quale esercito la mia professione di cuoca e la mia passione di mettere la natura in pentola e trasformarla in piacere.
Sempre sulla linea delle ricette nasce il mio nuovo blog. Una sorta di ricettario filmato, con post su quello che accade nel ristorante e anche fuori, nel vastissimo panorama enogastronomico.

martedì 24 novembre 2009

MARY AT WORK

Ultimamente sto lavorando nella creazione di un blog per il mio ristorante. Cosi ho lasciato un po' da parte i tarocchi, ma presto tornerò ad occuparmi di tarocchi e di sproloqui vari. Nel fra tempo mi faccio vedere mentre lavoro al ristorante.

sabato 7 novembre 2009

BUONA VITA A TUTTI!

Spesso davanti alle cose mi blocco, quasi come Narciso. Dopo aver trovato quel che cercavo, guardo sbalordita la mia immagine, che mi guarda da dentro l’acqua e tutto quanto sembra perdere ogni senso… Come afferrare il mio proprio riflesso nell’acqua? Lo devo proprio fare? E per cosa?!

Oppore resistenza a guardare il proprio lato oscuro, non è ignorare ciò che in noi continua a crescere?

A volte diffido di me stessa. Mi blocco, mettendo fra me e qualcosa di desiderato, cataste di emozioni che non mi fanno andare avanti.

Certi momenti ci sentiamo pronti per i cambiamenti, nuovo lavoro, nuove relazioni, cambiare città e anche di nome… Allora perché pure sentendoci pronti, spesso ripeschiamo nel cestone gli stessi vecchi sbagli? Facciamo grandi salti per cascarci dritti, nelle trappole create da noi stessi a furia di dubbi, preoccupazioni, incredulità, pigrizia, orgoglio…

A volte la paura del cambiamento è più grande della forza di cambiare, allora ci illudiamo con soluzioni irreali che ci evitino di rivedere i propri sbagli per imparare… Nessuno riesce a sabotare il nostro successo meglio di noi stessi…

Dietro agli autogol si celano la paura del rifiuto, paura di chiedere, del fallimento o addirittura paura del successo… Credenze negative ancorate al passato, mancanza di sincerità con i propri sentimenti.

Mancare di coraggio per riconoscere le proprie verità, è ignorare le basi per l’auto organizzazione della vita stessa.

Cosa sappiamo di noi stessi e cosa preferiamo non sapere? L’auto conoscenza non è altro che darci nuove opportunità. Lo facciamo di continuo con gli altri. E con noi?

Magari afferrare l'immagine guardando in faccia dentro al laghetto delle emozioni, aiuta a concludere i rapporti non validi e a diventare ricettivi verso il futuro che ancora non conosciamo.

Ci servono mementi di riflessioni, quasi da eremita.

L’eremita è una persona raccolta in se stessa, che riflette con maturità nella sua camminata verso l'ignoto. Ha con se la luce attiva e ricettiva della conoscenza. Non gli serve necessariamente l’isolamento, ma lui si basta perché ha la coscienza del collegamento che ci unisce tutto e tutti, per questo lui non è carente di compagnia. Per arrivare alla luce si addentra nella oscurità e attraverso la riflessione cerca la conoscenza necessaria, per risolvere le questioni che lo attorniano.

Siamo come una batteria, a volte basta una scintilla per ricaricarci, per ripartire, anche dal fondo di un pozzo stagnato di letargia.

Una scintilla, è quello che basta, per renderci conto che è in noi tutta l’energia che ci serve! Per risvegliare la musica che abbiamo dentro, serve la memoria di noi stessi, Quella che ci ha spinto fuori dal confortevole utero verso un mondo nuovo e sconosciuto.
L’auto conoscenza sta nella scoperta di cosa si desidera, come e perché riuscire nelle cose senza autosabotarsi.

Che la scintilla sia con voi.

domenica 25 ottobre 2009

SAVIANO HA SCRITTO GOMORRA, MA SODOMA CHI LA SCRIVE?!

“T anto tutti vanno a puttane! Se ci va lui, che problema c’è?”
Ormai è il mantra dei berlusconiani! Come se festini e donne col tassametro, fossero il suo vivere a pieno le fantasie morbose dei benpensanti.
Saviano ha scritto Gomorra e gira con la scorta. Intanto i giornali ci raccontano Sodoma, perché a quanto pare, nessun scrittore vuole rischiare di diventare statua di sale.
Tutti i giorni incrociamo per strada molte schiave del sesso… La droga sembra essere diventata roba per tutti… L’Italia è piena di transessuali, e se li conosci puoi chiacchierare su situazioni sessuali che i “normali umani” non possono nemmeno immaginare…
Oggi dal sesso si cerca il massimo del piacere, ma anche il massimo della trasgressione. La scarica di adrenalina del “o famo strano” mescolata a sostanze da sballo sembra essere il top.
Non è che dobbiamo chiedere ai politici, oltre che buoni progetti, una assicurazione di predilezione della vecchia e comoda posizione del missionario?!
Niente scambismo, non transessuali, mai con minorenni, niente esibizionismo, nessun festino con escort…
Non è detto che la “normalità” preservi dai guai, ma continuare Sodoma, non è rischiare di venire tutti distrutti?!
Tutti dovremo poter fare sesso con chi, come e quando vogliamo, ma atteggiamenti autodistruttivi che mettono la persona, nella posizione di subire ricatti, sono da pirla.
Alla gente servirebbe guardare in faccia più realtà di quanta si voglia vedere…
Ma a qualche politico servirebbe l'equilibrio di vivere la propria sessualità senza nuocere al partito, agli elettori e anche a me, che stamattina ho mandato di traverso il cappuccino! Davanti ai giornali sono andata il tilt... Per un attimo mi è venuta quasi voglia di diventare berlusconiana!
Marazzo... Uno che ha fatto "Mi manda rai tre"! Lo credevo una sorta di detective, ma si comporta sessualmente peggio di Fantozzi! Come le figure dell'arcano XV, incatenate al desiderio carnale.
Spero soltanto di non trovare mai immortalato Piero Angela in festini alla Caligola... Non credo potrei sopportare.