domenica 28 febbraio 2010

KAMASUTRA O VIBRATORE!? questo è il dilemma...

Sto lavorando su alcune ricette "afrodisiache" e mi viene da pensare (ecco da dove nascono i miei guai! Dal pensare!)
Così come cucinare, per me fare l'amore è un'arte.
Non che sia finito il tempo in cui era un'obbligo. Ci sono le lapidazioni per adulterio, gli obblighi coniugali, i matrimoni per convenienza...
Non è che il mondo sia composto da una quantità enorme di donne represse nella propria sessualità?
Mi domando, perché anche io mi sono sentita così... Adesso per me il sesso è un'arte che esclude le giustificative imposte da una società che barcolla fra il bigottismo e sovrabbondanza di soft porno in ogni e dove.
Di sesso se ne parla anche troppo, ma la donna è ancora etichettata di "facile" quando cerca il proprio piacere. La violenza contro le donne, altro non è che la protesta maschile al diritto femminile di scelta. Sarà per questo che vanno a ruba i vibratori come propiziatori della libertà di godere e il Kamasutra rimane sugli scaffali?
Per il prossimo 8 marzo piuttosto che mimose vorrei rispetto per tutte quante le donne.
Ora torno alle ricette, che qualcuno che ancora pratica l'arte dell'eros con rispetto e amore è rimasto in vita.
Alleluia! sia lodata la Dea madre per questo.



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4 commenti:

Roberto Mangosi ha detto...

Il piacere sessuale è sempre stato nel mirino di molte religioni, quasi tutte di stampo rigorosamente maschilista. Il controllo della società e degli individui passa anche per la mortificazione degli istinti naturali della singola persona.
E' così che le donne si trovano da millenni schiacciate da una sottocultura dura a morire, anche in tempi "civili".
Questo getta in crisi non tutti gli uomini, bensì quelli che, beandosi di una presunta e falsa superiorità, hanno preteso dal sesso femminile sottomissione ed obbedienza.
Un uomo che sa amare veramente non teme la concorrenza di un vibratore, così come una donna non lo preferirà di certo ad un compagno che rispetti ed accetti la sua femminilità.

skeggia di vento ha detto...

dal pregiudizio non saremo mai libere fino a quando saremo noi stesse a decidere di non esserne più schiave...
ci sono leggi ancora poco severe sulla violenza sulle donne e uno stato che si copre gli occhi e non vede... gli ematomi però sono visibili a molti... ma ancora oggi il silenzio paga di più del coraggio...

Cruela Veneno da Silva ha detto...

amada?

quero saber dessa receita aí viu?

beijos

Mary Valeriano ha detto...

E' un mondo difficile!!!