lunedì 16 marzo 2009

FANTASMI

Leggere i tarocchi, cos'è se non rievocare i fantasmi? Niente a che fare col “le voci”, “le presenze”, ma si col rievocare parti di noi stessi.
La scorsa settimana, per la seconda volta ho avuto una chiacchierata tarocchiana con Morena Poltronieri, lei mi ha letto le carte col metodo Peladan ed io ho buttato lì la domanda sull’amore... Accidenti a me! Pochi minuti e i miei fantasmi gironzolavano disastrosamente per la stanza.
La ruota era a favore, ma che ci vuole? Sono bravissima a girare assieme ai vortici, aggiustando qualsiasi situazione strana mi capti a tiro, per fare
stare bene tutti. Anche a detta di mia madre, io guarderei il mondo attraverso uno sguardo materno, finendo per adottare troppa gente...
La stella brillava in alto come l'ago della bilancia...
Il mago mi era contro. Per una che gira nella ruota, avere sul tavolo del mago tutti gli elementi necessari e non farne uso è da imbranati cronici... Quanto all'imperatore, mai una volta che non scappi fuori questo arcano se indago sull’amore. Disastro totale, già che l'imperatore non ha bisogno di una madre.
Il matto si era piazzato in centro come sintesi. Lascia pure stare, che che il matto possa essere paragonato allo sciamano. Per me il matto è quello irresponsabile e incosciente, che non sa gestire la propria vita e ne meno i propri pantaloni, già che se ne va in giro incurante dell'animale che gli abbassa rendendolo ridicolo! Accidenti a me, che ho voluto sapere sull'amore! Probabilmente per riuscire ad usare gli elementi del mago, dovrei metterci un briciolo di follia, ma sono sempre quella che che gira nella ruota, dunque includere la follia è deleterio. Perciò il matto, quando riguarda me stessa, mi stà veramente sui zebedei.
Comunque, anche se frugare nella mattazza fantasmagorica del proprio io, non è una passeggiata, sono ancora nella fase in cui mi piace più farmi leggere le carte da un bravo tarologo, più tosto che leggerla io ad’altri. Mi ha fatto piacere sentire le parole belle di Morena sul mio potenziale, ma continua a farmi strano quando le carte evidenziano cose poco belle. So che non c’entro nulla con i guai altrui, ma se non mi sento a mio aggio, probabilmente non ho ancora fatto tutti i conti con me stessa. La persona a chi più serve la conoscenza che cerco sono io stessa.

Se è vero che leggere ad altri è leggersi. Ben venga la rievocazione dei giusti fantasmi e il confronto diretto dei propri draghi. Che la dea benedica lo sciagurato “gruppo di ricerca degli amici-cavia”.

5 commenti:

Roberto Mangosi ha detto...

Ciao Mary,
complimenti per il tuo blog e grazie per il gradito apprezzamento verso il mio, sono felice ti piaccia : )) Ho risposto ora al commento che hai lasciato al mio penultimo post ...
Piace anche a te disegnare ?
Buona domenica, Roberto.

Mary Valeriano ha detto...

E vivva! Faccio la holla perchè un'altra persona che mi piace segue i miei sprololoqui!
Si Roberto mi piace disegnare. Non sono brava come te, ma quando mi va faccio qualche scarabocchio.

Leonardo Chioda ha detto...

Gostei do seu blog, Mary!
A presto,

Leonardo Chioda ha detto...

Gostei do seu blog, Mary!
A presto.

Mary Valeriano ha detto...

un'altra hola! Sono felice per il ciao doppio da Leonardo Chioda che è un grandissimo tarochiano.