
Quando mi innamoro seguo delle tape. La prima di tutte è la negazione: Io innamorata? Figuriamoci!
La seconda è la superlativizzazione di lui che è più intelligente, più bello, più divertente… Insomma, più tutto e più figo di me. Fra me e lui ci aggiungo tanta di quella roba! Facendo di lui una sfida per me e il mio ego problematico!
Quando mi innamoro vedo tutte le qualità che lui ha e aggiungo delle altre, cosi che arrivo a un passo dal venerarlo come un dio, ma la catasta di robe da me ammucchiate mi spaventano, cosi che mi allontano prima che nella mia mente possa formarsi la frase “lui è unico” il che sarà il segnale che mi sono fottutamente innamorata.
Tutto questo mimimi è il motus operandi della carta La Luna, che mi frena dal seguire l’stinto, che mi porta a mordermi la lingua per non pronunciare frase “lui è unico”. Mordo le labbra pure mentre scrivo. Non si può dire, nemmeno sussurrare, tale formula magica che fa crollare qualsiasi barriera.